Che cos’è la moneta elettronica?

La moneta elettronica è l’equivalente in forma digitale del denaro contante, memorizzato su un dispositivo elettronico o su un server remoto. Un esempio tipico di moneta elettronica è il portafoglio digitale da utilizzare per eseguire piccoli pagamenti.

Qualunque carta di credito o debito è la chiave per la tua moneta elettronica. Le informazioni finanziarie, al giorno d’oggi, sono memorizzate sia nel chip che nella banda magnetica. Quando si utilizza questo tipo di pagamento, si dà accesso remoto ai propri soldi facendo scorrere la carta nei lettori di carte. Il terminale del punto vendita si collega in tempo reale a un server per verificare, aggiornare e completare una transazione. A volte, come quando si acquista a bordo di un volo, è possibile effettuare un pagamento anche senza connessione, e la transazione viene finalizzata in seguito.

La tua banca online memorizza i tuoi soldi in forma elettronica.

Gli emittenti di carte prepagate,  portafogli digitali e altre società finanziarie accettano di solito depositi di valuta Fiat e in cambio offrono trasferimenti elettronici di fondi.

iCard è un istituto di moneta elettronica e sebbene sia regolato dallo stesso ente che concede licenze alle banche, c’è una grande differenza.

Cosa vuol dire “istituzione di moneta elettronica”?

In termini semplici, una società di moneta elettronica, come iCard, è autorizzata a emettere moneta elettronica e può fornire una soluzione completa per il trasferimento di denaro e la gestione.

Ti offriamo una migliore protezione del denaro per diversi motivi:

I tuoi soldi sono tenuti presso banche regolamentate – in conti speciali o segregati.

I tuoi soldi non sono a rischio: non commerciamo, investiamo o concediamo prestiti.

Il tuo denaro non è garantito da un sistema di deposito o assicurato -bensì è richiesto dalla legge che il denaro sia sempre disponibile per te.

I tuoi soldi non si mischiano con il patrimonio di iCard, e nel caso di problemi finanziari nessun nostro creditore può richiederli.

iCard, proprio come le banche, applica gli stessi requisiti per sistemi, processi e sicurezza. Le banche assicurano 100.000 euro, mentre noi proteggiamo TUTTI i soldi dei nostri clienti.

Chi usa la moneta elettronica?

Secondo il sito web dell’Unione europea, solo il 9,6% circa dell’offerta è in contanti. Ciò significa che circa il 90,4% del denaro è digitale e di solito risiede in un conto elettronico su un server da qualche parte nel mondo.

La moneta elettronica è ampiamente accettata e scambiata soprattutto per il fatto di essere più conveniente rispetto al denaro.

La criptovaluta è anch’essa una forma di moneta elettronica e talvolta diventa l’unità di scambio preferita in alcuni luoghi in cui persiste l’incertezza politica ed economica.

Perché dovrei usare la moneta digitale invece dei contanti?

Usari i contanti ha i suoi vantaggi in determinate situazioni, ma l‘uso è diminuito nel tempo e la tecnologia sta diventando sempre più accessibile.

Alcune regioni sono già passate a fare la maggior parte dei pagamenti al dettaglio con carte di debito contactless.

Questo è dovuto a diversi fattori:

La moneta elettronica riduce drasticamente il costo complessivo delle operazioni rispetto ai contanti.

Il denaro elettronico è più rispettoso dell’ambiente – non ha bisogno di carta e ciò significa che nessun albero viene abbattuto (o cotone o altre fibre)

È una realtà già affermata, quindi è affidabile e i rischi sono minimi.

La maggior parte delle giurisdizioni hanno approvato quadri legali per regolamentare l’uso della moneta elettronica e prevenire il riciclaggio di denaro e altri usi non etici.

Le banche di solito gestiscono un regime assicurativo regolamentato o un fondo garantito che protegge i depositi fino a un certo importo.

Le istituzioni di moneta elettronica, come iCard, proteggono anche i fondi degli utenti, ma a differenza delle banche, le manteniamo in conti separati e non commerciamo, rischiamo o concediamo prestiti.

Il denaro elettronico è perfetto per le transazioni di e-commerce e consente ai consumatori finali di acquistare beni o servizi comodamente online.

OK, mi piace! Come posso iniziare?

iCard ti offre un’esperienza utente di prim’ordine e un modo super conveniente per pagare e ricevere denaro elettronico!

– Ti permette di risparmiare tempo pagando tramite il tuo telefono Android con il “Tocca e paga” su qualsiasi terminale POS contactless!

– Consente di creare sottoconti in più di 7 valute e risparmiare sui tassi di cambio.

– Zero costi di mantenimento per carte e conti.

– Offre maggiore libertà e flessibilità con iCard Visa e gli accessori iCard NFC indossabili.

– Protegge al meglio i tuoi soldi quando acquisti online con le carte virtuali iCard.

– Ti tiene più vicino ai tuoi cari con i trasferimenti interni gratuiti e istantanei, inoltre offre trasferimenti SEPA e SWIFT a prezzi accessibili.

– Ti permette di avere la completa gestione del denaro in tempo reale e ovunque tu sia.

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Non dovrai MAI visitare mai una filiale per controllare il tuo saldo, devi semplicemente accedere al tuo iCard.

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Alcuni dei nostri servizi sono a pagamento ma stiamo preparando alcune sorprese. 🙂

Scegliendo iCard per la gestione quotidiana del denaro, scegli un fornitore di moneta elettronica con licenza completa che offre servizi ai clienti all’interno dell’Area Economica Europea. Per 12 anni abbiamo servito oltre 500.000 clienti in oltre 30 paesi.

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Cos’ ha la Croazia che noi non abbiamo?

Le coste non hanno paragone con le nostre: ne abbiamo molte di più, per tutti i gusti. Non ci può essere neanche quel gusto per l’esotico, visto che troviamo lo stesso mare Adriatico che abbiamo noi. In Istria si trova poi un popolo simile al nostro, per lingua e cultura, che abita città eredi della tradizione veneziana. Sembra di essere a casa nostra eppure tanti vogliono andare lì e, standoci, si scopre che sembra tutto uguale ma c’è qualcosa di radicalmente diverso: la Croazia ha un elemento fondamentale che l’Italia non ha più.

La Croazia ha la libertà.

L’apice di questo lo si trova a Kamenjak. E’ una lingua di terra in mezzo al mare, la penisola più bella e selvaggia dell’Istria. Da noi in un luogo così avrebbero costruito l’impossibile, ceduto lotti per ville e le spiagge le avrebbero assegnate a stabilimenti privati.
I croati non hanno fatto nulla di questo. Anzi. Ne hanno ricavato un parco naturale dove si pagano all’ingresso 5 euro per ogni macchina, ti consegnano un sacchetto per l’immondizia e poi dentro puoi fare quello che vuoi. Ci sono decine e decine di spiagge, tutte libere. Chilometri di verde selvatico, dove l’unico insediamento sono baracchini anarchici immersi nella natura. C’è gente in costume, gente che prende il sole nuda, giovani che si accampano tra gli alberi, motociclisti che girano senza casco. Nessun cartello di divieto, nessun vigile, nessun vincolo. La libertà è totale.

In questo luogo si trovano persone di tutto il mondo ma in questi giorni ho visto che gli italiani sono la maggioranza. Italiani che in mezzo alla natura e alla libertà ci vivono benissimo. Non esiste cartaccia buttata in terra, niente caos, i molti turisti italiani qui mi hanno fatto capire che non sono i cittadini il problema, o meglio: il problema dell’Italia sono il governo e la sovrastruttura di regole che noi cittadini abbiamo contribuito a creare. Ma ancora di più il problema è una cultura del controllo che ci ha fatto perdere di vista il valore fondante della libertà.
Abbiamo costruito un Paese dove la libertà degli individui è sacrificata in nome di paure infondate o di ossessioni innaturali come quella di poter controllare le persone.

Il parco di Kamenjak è la punta di diamante di una terra che anche per il resto è gelosa della propria libertà. Girare per l’Istria è come trovarsi nell’Italia dei sogni: gente simpatica e gentile, che cucina benissimo ma soprattutto esprime in tutto quello che fa una libertà che da noi non esiste più. In Croazia la libertà è il bene sommo. Lo si capisce ovunque.
Anche perchè il popolo croato la libertà se l’è conquistata con il sangue: innanzitutto la libertà di autodeterminazione, di gestirsi in autonomia. E ora la libertà di ogni persona di poter vivere la sua vita con onestà e rispetto per gli altri senza essere imprigionato da regole, burocrazia o da un ordine superiore.

E non è la Croazia l’eccezione: l’eccezione nel mondo cosiddetto civile siamo noi. Quando stavo in Germania ricordo un articolo di una rivista che all’arrivo dell’estate presentava l’Italia come la terra dei divieti, il luogo dove tutto è proibito.

Pagare con i codici QR? Adesso si può!

Un codice QR (in inglese QR Code) è un codice a barre bidimensionale (o codice 2D), ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema bianco di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate a essere lette tramite uno smartphone.
Con l’ultimo aggiornamento dell’applicazione (versione 7.7 per Android) ,iCard, ha lanciato un servizio nuovo di zecca – i pagamenti QR *.
Ciò significa che da adesso potrai ricevere pagamenti elettronici “face to face” con i codici QR tramite l’applicazione iCard.
Per ricevere un pagamento, devi solo scansionare il codice con la camera del tuo telefono.
I pagamenti QR sono la soluzione perfetta tra persone che non conoscono i rispettivi numeri di telefono e desiderano effettuare pagamenti immediati e gratuiti. Ora puoi pagare o ricevere un pagamento da qualsiasi altro utente iCard semplicemente utilizzando i codici QR.

Il tuo tempo è prezioso! Per tale motivo iCard ti permette di effettuare e ricevere pagamenti in meno di 20 secondi.

Cosa stai aspettando? Scarica l’app iCard dal link : https://ddwj9.app.goo.gl/Socials

Qual è il miglior giorno per acquistare online per meno?

Qual è il miglior giorno per acquistare online per meno?

Quante volte ti è successo che durante un acquisto online hai cambiato idea per paura che i dati della tua carta potessero essere compromessi?

Per preservare la tua sanità mentale, ed i tuoi acquisti online, esistano le carte virtuali!

Con le carte virtuali iCard hai la possibilità di fare acquisti in totale sicurezza ed una volta completato l’acquisto, puoi semplicemente impostare nuovi limiti di pagamento, bloccare o cancellare la carta virtuale… fantastico!

Qual è il miglior giorno per acquistare online per meno?

Possiamo sapere quando è più conveniente fare acquisti online? Alcuni siti dedicati alla comparazione dei prezzi, si sono concentrati sul mercato inglese e quello italiano e hanno studiato i prezzi di più di 7000 prodotti, tra i più disparati sul mercato. Da questa ricerca, è stato appurato che i prezzi più bassi sono sempre all’inizio della settimana e salgono man mano che ci si avvicina al weekend. Ovviamente, il weekend è il momento peggiore per acquistare qualsiasi cosa, poiché nel mercato inglese i prezzi salgono fino al 18%, in quello italiano fino al 5%, soprattutto il giovedì e il sabato. 
Questo fenomeno succede perché nel weekend tutti abbiamo tempo per comprare, chi gestisce l’e-commerce lo sa e alza i prezzi. In definitiva, il lunedì e il martedì sono i giorni migliori per comprare online.

Oggi è Lunedi! Scarica l’app adesso per cominciare a risparmiare fin da subito!

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Un’odissea chiamata “conto corrente”

Ero in Inghilterra da meno di una settimana e subito dopo aver trovato lavoro avrei dovuto aprire un conto in banca per percepire lo stipendio.

Provai ad aprire il conto in diverse banche, ma a causa delle lunghissime code di attesa (almeno 2 settimane), la richiesta del passaporto (documento che non possedevo) e la richiesta di una “proof of address”, non riuscii ad aprire il conto, nonostante i tentativi durati un’intera settimana. Fortunatamente trovai una banca con dei criteri di accesso alla portata di tutti e finalmente riuscii nel mio intento.

Ciò che mi penalizzò parecchio fu la mia scarsa conoscenza della lingua inglese e, soprattutto, non conoscere parecchi termini bancari, nonostante questo riuscii ad ottenere la carta associata ad un IBAN con il piano BASIC.

Dopo circa 3 settimane dal mio arrivo in Inghilterra percepii il mio primo stipendio, così il mio primo pensiero fu quello di effettuare un piccolo trasferimento nel conto di mio padre, in Italia, per controllare il valore delle relative tasse.

Pagai circa 3 pounds su un importo di 30 pounds. Ero sicuramente soddisfatto di essere finalmente riuscito ad aprire il mio conto, ma dovevo ammettere che i costi di trasferimento fossero piuttosto elevati.

Il problema sorse quando ebbi la necessità di effettuare un pagamento POS con la mia carta di debito in un minimarket. Dopo tre tentativi la mia carta venne bloccata ed a quel punto ricevetti una chiamata da parte della banca, ma il problema della lingua era ancora presente e per questo motivo non riuscivo a capire bene cosa stesse succedendo. Il mio conto, a quel punto, venne bloccato e solo successivamente capii che il piano del mio conto fosse di tipo “Cash Account” e cioè abilitato a ricevere bonifici o ritirare allo sportello, ma non ai pagamenti POS e online.

A quel punto fu un amico a suggerirmi di provare ad aprire un conto alla posta, dato che fosse particolarmente conveniente per via dei bassi costi di trasferimento e poiché fosse necessaria solo la Carta d’identità.

Una volta aperto il nuovo conto alla posta la situazione parve essere sotto controllo per diverse settimane, almeno fin quando non iniziai ad avere problemi nel percepire lo stipendio a causa dell’aumento del salario. Vi era, infatti, un limite massimo di 300 pounds in entrata a settimana, mentre il mio stipendio, dopo l’aumento, era pari a 350 pounds.

A quel punto mi ritrovai, per la terza volta in quattro mesi, a dover cambiare conto corrente e decisi di crearne uno online. Finalmente i miei problemi sembravano essere del tutto svaniti, tanto che utilizzai il conto per circa due anni, finché il lavoro non mi costrinse a trasferirmi in Svizzera. Iniziarono a sorgere nuovi problemi poiché la valuta del mio conto era in British Pounds e ad ogni acquisto o transazione venivano applicate delle tasse dal valore non indifferente.

Venne in mio soccorso un mio collega che mi consigliò di aprire il conto presso l’istituzione finanziaria iCard. Nonostante lo scetticismo iniziale, decisi comunque di aprire con iCard il mio nuovo conto e i benefici di questa mia scelta furono subito evidenti. La prima cosa che mi colpì fu senza dubbio la possibilità di aprire il conto multi-valuta: un aspetto che incontrasse totalmente le mie esigenze. Potevo percepire il mio stipendio nel conto in Franchi Svizzeri, convertirlo sempre tramite l’app iCard in un IBAN secondario in Euro e procedere ad un semplice trasferimento SEPA, dal costo di solo 1 Euro indipendentemente dall’importo.

Dopo un anno di esperienza come cliente iCard posso dire che questo sia il miglior conto che io abbia avuto fino ad ora grazie all’eccellente servizio del team di assistenza, sempre pronto ad intervenire all’insorgere della più piccola difficoltà; al continuo miglioramento dell’applicazione iCard e dei servizi proposti come le gift card, le card virtuali e molto altro ancora.

Se vi interessa fate un giro qui

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